Approfondimento settimanale sulle nostre squadre della Academy Carpe Diem: dalla 12 alla Serie D
È il turno di conoscere e approfondire la situazione di un nostro gruppo storico, che negli anni ha regalato nella propria categoria tante gioie e soddisfazioni a tutta la Carpe Diem Volley: la 3° Divisione Sandrino. Abbiamo fatto una bella e lunga chiacchierata con Coach Lorenzo Cosentino su questi primi mesi di lavoro in palestra con le ragazze.
-Buongiorno Lorenzo, partiamo subito da una domanda classica: come è andato questo inizio stagione?
“Buongiorno a tutti. Lo definirei un inizio di stagione al top! Le ragazze hanno dimostrato un’enorme disponibilità al lavoro. È bello stare in palestra con loro ed è molto interessante struttura strategie di allenamento specifiche per la situazione. Si percepisce un’energia sana, che scaturisce da quello che ci accomuna: un amore indomabile per questo nostro sport. Si fidano e mi fido di loro. Nonostante tutti i dubbi che possono nascere nel rapporto con nuove figure in palestra”.
-Entriamo più nello specifico, su cosa state lavorando a livello tecnico in palestra?
“In questa fase stiamo lavorando sodo su nuovi tempi d’attacco e su nuovi punti rete, anche grazie all’apporto di un nuova palleggiatrice e l’enorme disponibilità di quella che è rimasta. Ed è interessante proporre variazioni soprattutto nella fase di gioco: avendo a disposizione solo due allenamenti a settimana gran parte della seduta viene strutturata come situazioni quanto più vicine possibile alla gara. Quindi mi alleno anch’io a sviluppare una nuova metodologia.”
-Cosa ti soddisfa maggiormente e cosa credi sia la priorità da migliorare per la squadra?
“Nella nostra faretra tecnica la freccia che sta rendendo di più è la battuta. Abbiamo battitori di livello alto. Nell’ultima partita, abbiamo avuto anche ottime variazioni nei colpi d’attacco. Ma quello che mi ha colpito è lo sguardo e la voglia che le mie atlete investono nel tempo in palestra. Ci tengono tanto e alcune di loro fiutano il sangue come gli squali. Certo non tutte e non nello stesso modo ma è una qualità che ci permetterà di divertirci tanto. Al contempo l’altro lato della medaglia è una cosa che stiamo provando a risolvere nel più breve tempo possibile: in troppi casi non abbiamo abbastanza fiducia nei nostri mezzi, in quello che sappiamo fare. Chiudiamo gli occhi e ci affidiamo non alla cosa giusta ma alla cosa facile. A livello tecnico c’è ancora troppa confusione in campo, ma è conseguenza della metodologia applicata in palestra. Riempio di indicazioni e perturbazioni le ragazze durante gli allenamenti, così da abituarle a focalizzarsi ogni volta sulla cosa giusta in partita. Inoltre stiamo cercando di abbassare la soglia di errore gratuito, ancora troppo alta per il livello prestazionale del campionato”.
-I programmi che ti sei dato nella programmazione sel lavoro da qui alla sosta?
“Ho dovuto necessariamente fare i conti col tempo a disposizione in palestra e alle assenze già programmate delle ragazze. Sicuramente, grazie anche alla Beatrice che sta mettendo a disposizione le sue competenze, continuiamo a strutturare un lavoro di forza settimanale con obiettivo principale la prevenzione. Nel prossimo ciclo porremmo un attenzione particolare su muro e sistemi difensivi. Abbiano notato una certa casualità che non ci permette una stabilità difensiva. Dobbiamo farci entrare però anche uno sviluppo diverso delle linee di ricezione: avendo a disposizione solo 3 ricettori di ruolo i nostri opposti verranno sicuramente chiamati a dare il loro supporto, cosa che in realtà già stanno iniziando a fare”.
-Distacchiamoci un attimo dal tuo contesto squadra e guardiamo al fuori: che campionato vedi nel nostro girone?
“Sicuramente è un girone che si sta dimostrando bello tosto! Abbiamo perso la prima partita a causa di una emorragia di errori gratuiti. Nella seconda abbiamo giocato e vinto contro splendide ragazze del 2011 che, in una semplicissima profezia, al ritorno ci vorrà l’elmetto. Il girone è imbottito di squadre strutturate e solidi progetti giovanili in cerca di minutaggio e esperienza. Noi non vogliamo essere gli sparring di nessuno e cercheremo di dire la nostra in ogni situazione. Non sarà per niente facile. Stiamo cominciando a capire che le cose belle sono difficili. Questo ci da fiducia per il futuro. L’unica certezza sta nel fatto che saremo sempre pronti a condividere un terzo tempo amichevole a fine partita con lo staff avversario, sia se riusciremo a far andare bene le cose sia se non ci riusciremo”.
Non ci resta allora che ringraziare di cuore Lorenzo Cosentino per la disponibilità a parlare della sua 3° Divisione Sandrino e fare un grandissimo in bocca al lupo alle ragazze per le prossime sfide di campionato.
