Approfondimento settimanale sulle nostre squadre della Academy Carpe Diem: dalla 12 alla Serie D
Nuovo appuntamento con la nostra rubrica di approfondimento su tutte le nostre squadre Sinergy Volley Valdisieve che compongono l’Academy Carpe Diem. Oggi parliamo con Coach Riccardo Caini che, insieme e a Matilde Celli, è alla guida della Under 12. Un gruppo che si approccia per la prima volta alla pallavolo delle “grandi” e che ha appena iniziato il proprio percorso sportivo.
– Buongiorno Riccardo, parliamo della tua Under 12. Come hanno reagito le ragazze al passaggio dal minivolley alla pallavolo a 6?
“Buongiorno a tutti. La prima cosa che salta all’occhio è il miglioramento netto in tutti i fondamentali che tutte le ragazze hanno fatto dallo scorso anno a oggi, questo ha permesso loro di riuscire a comprendere meglio il gioco e come svilupparlo. Altro elemento importante è stato il percorso che abbiamo fatto fare alla squadra nella seconda parte dello scorso anno, ossia intraprendere l’under 12 in anticipo anche se non eravamo preparati per affrontarla: questo ci ha fatto accumulare esperienze che in questi primi mesi ci sono tornate molto utili”
– Quali sono gli aspetti su cui state lavorando maggiormente in palestra?
“Diciamo che il lavoro mio e di Matilde è orientato su due strade distinte ma collegate. La prima è quella dell’educazione alla palestra, del come ci si comporta in allenamento, con le compagne di squadra, con gli allenatori, con gli avversari; insomma una vera e propria infarinatura di tanti aspetti extra pallavolo che però sono essenziali a nostro avviso per creare una cultura del lavoro che, in futuro, potrebbe fare la differenza. La seconda strada è quella del lavoro tecnico, gli aspetti principali trattati sono stati il bagher e l’attacco”
– Come mai questi due aspetti tecnici in particolare?
“Il bagher perché senza quello non si gioca. In una categoria dove la battuta è così più sviluppata rispetto alla qualità del primo tocco sono troppe le situazioni in cui il gioco non entra mai nel vivo. L’attacco perché è l’aspetto di finalizzazione che tutte loro agognano e che devono imparare a gestire il prima possibile. stiamo cercando di curare tanto l’aspetto tecnico. A volte anche a discapito del gioco, ma riteniamo che questo percorso sia quello migliore per la crescita di ognuna di loro.”
– I risultati sono confortanti in queste prime uscite stagionali.
“Si i risultati sono stati molto positivi in queste prime tre partite: sono arrivate tre vittorie ma non è il risultato che ci interessa, è come ci arriviamo. In tutte queste partite abbiamo fatto vedere che cerchiamo la costruzione del gioco, che stiamo assimilando i movimenti da fare in campo. Tutto questo si è tradotto anche nel risultato finale.”
– Che obiettivi vi siete dati con questo gruppo?
“Non parlerò ovviamente di obiettivi di risultati e classifiche, a quest’età non è sicuramente la priorità . Gli obiettivi che abbiamo in mente sono molti, il principale è quello di creare le fondamenta tecniche, tattiche e comportamentali che possano permettere a ognuna delle ragazze di poter costruire il proprio futuro sportivo. So che spesso potremmo apparire anche eccessivamente rigidi noi tecnici ma, per quanto non sia piacevole, è un aspetto con cui le ragazze devono imparare a raffrontarsi: a nostro avviso nasconderle dalla realtà dei fatti e tenerle sotto una campana di vetro protettiva non le prepara a quello che dovranno affrontare. Sto parlando sempre solo dell’ambito di palestra, ci tengo a ribadirlo; anche se spero che alcuni degli insegnamenti che stiamo cercando di trasmettere possano essere trasportati anche fuori dallo sport nella vita quotidiana.”
– Quali sono gli aspetti che ti piacerebbe che le ragazze facessero propri e riportassero anche fuori dalla palestra?
“Possono essere tantissimi, ne elenco alcuni ma sicuramente me ne scorderò altri. La disciplina e il sacrificio; la fatica di ottenere un miglioramento col lavoro, affrontando anche il fallimento prima di riuscire in qualcosa; l’organizzazione sia individuale che di gruppo; il lavoro di squadra e capire che ogni compagna è una risorsa importante sia per il singolo sia per la squadra…”
A noi non resta come di consueto che augurare buona lavoro a Riccardo e Matilde e a tutte le ragazze della Under 12. Un grandissimo in bocca al lupo per il proseguo della stagione e di tutte le sfide che dovranno affrontare.
